Social Selling: essere o apparire. Riflessioni su marketing e social selling basate sui nostri contributi nella rete.

Per quanto effimera possa sembrare rispetto alla realtà l’azione di social prospecting sui social network ha conquistato una sua pozione nella azione commerciale tradizionale.

Chi di voi quando ha un nuovo nominativo con cui relazionarsi non effettua una ricerca su Google o Linkedin per verificare se le informazioni corrispondono o meno alla realtà? 

Essere trovati conferma una prima fase di apparente corrispondenza alle attese. Il tema è, quanto di quello che c’è in rete corrisponde al vero?

E’ necessario passare dal virtuale al reale per verificare le apparenze.

In un mondo in cui apparire sembra più importante che essere, quale è il limite tra apparire esperti sulla rete rispetto ad esserlo nella realtà?

E cosa, o chi, determina la reale preparazione a fronte della virtuale rapidità di influenzare gli altri?

Questa domanda viene a seguito di un mio recente post sul coaching che ha fatto sorgere la domanda del perché io non essendo coach debba avere il diritto di parlare di coaching, e magari ottenere consensi, pur non essendo certificato sulla disciplina dagli organi preposti.

Stessa domanda a questo punto vale per i temi della vendita, social selling, sales enablement e processo di vendita che sono ampiamente trattati nel mio sito.

Non siamo noi che determiniamo la nostra autorevolezza ma coloro che seguono le nostre pubblicazioni che, in completa autonomia di giudizio, hanno tutto il tempo per poter maturare una convinzione verso chi condivide sulla rete contenuti e temi di interesse comune. 

Il tempo, la continuità della condivisione, la qualità dei contenuti o contributi, la veridicità e verifica degli stessi nella propria esperienza personale costruiranno un percorso di affiancamento ed affinamento o di presa di distanza e allontanamento nella creazione di una immagine

Una immagine che giocherà a favore o sfavore di chi si cimenta nell’agorà dei social media nella condivisione delle tematiche più disparate. 

Questo fa parte della nostra azione di social selling da quasi un decennio oramai.

Ci piace qui riportare di seguito un testo di Riccardo Perini (fonte: https://www.riccardoperini.com/permission-marketing-seth-godin.php) che nel suo blog descrive / traduce un testo oramai storico di Seth Godin   “Permission Marketing: Turning Strangers into Friends and Friends into Customers”. 

Fornite un incentivo affinché il consumatore presti attenzione (dovete offrire qualcosa che renda sufficientemente interessante il primo appuntamento). Dal momento che il potenziale cliente ha acconsentito a prestare attenzione, offritegli informazioni sul vostro prodotto o servizio, ricordando che si tratta di un dialogo a due sensi e non di un monologo. Rafforzate l’incentivo in modo che l’attenzione prosegua. Offrite ulteriori incentivi per aumentare il livello di permesso.  Nel corso del tempo fate leva sul permesso ottenuto per orientare il consumatore verso una situazione proficua per entrambi.

Riccardo Perini

In questi pochi paragrafi ritroviamo la traccia del percorso dal vecchio marketing al social selling.

Percorso che nel corso dei decenni, da quando il libro è stato pubblicato, ha condotto il navigatore al più recente  “ This is Marketing “ dello stesso Godin. 

Ecco. Fornire contributi per creare, nel tempo, una situazione proficua per entrambi. 

Non vi sembra che ritroviamo in questo concetto ” essere ed apparire ” in un affiancamento speculare verso lo stesso obiettivo?

Sollecitare partecipazione, condividere conoscenza,argomentare e discutere su di essa per creare la base di una partecipazione volta a favorire la creazione di un futuro rapporto.

Nella vostra presenza sulla rete quali sono le qualità che riconoscete come positive o negative in chi fornisce contributi su temi di vostro interesse?Dopo quanto tempo vi formate la convinzione sulla reale attendibilità dell’autore dei contenuti?

Volete approfondire i temi di questo articolo per la vostra azienda? contattateci o iscrivetevi alla nostra newsletter sul sito web  https://community.ilcommercialethesalesman.com . 

Photo by Ray Hennessy on Unsplash 

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