Vendere è umano: la memoria. Una serie di articoli dedicati ad evidenziare le qualità, le caratteristiche, le situazioni positive e negative e tutto quanto necessario per chi gestisce la vendita.

Quante volte vi succede di incontrare una situazione o una frase che vi fa ritornare in mente una situazione vissuta in passato, bella o brutta . Una delle caratteristiche della nostra professione è quella di darci la possibilità di creare un archivio di esperienze di vita veramente imponente.

Lungo il cammino di decine di anni di attività memorizziamo luoghi, persone, azioni, comportamenti che segnano profondamente il nostro percorso professionale e che concorrono alla formazione della nostra esperienza e capacità. Con queste esperienze siamo stati in grado di far fronte a situazioni analoghe che ciclicamente si sono ripresentate, i corsi e ricorsi della nostra storia di vendita.

In mezzo a questo smisurato archivio di vita vissuta di tanto in tanto emergono delle cuspidi di frammenti di memoria legate a persone che hanno influenzato il nostro percorso professionale. Sono i ricordi di momenti topici della nostra carriera, quelli in cui una persona, una parola, un evento hanno favorito o meno di scalare rapidamente la vetta o ci hanno segnato uno stop e costretto a cambiare percorso. Questi ricordi sono quasi sempre legati ad un nome ed un volto che si stagliano nitidamente nella nostra memoria anche a distanza di anni.

Ricordare torti subiti, successi ottenuti o mancati e classificare positivamente o negativamente le persone coinvolte, agisce in maniera molto netta e chirurgica nella nostra mente ed influenza il nostro comportamento nel presente. Non importa quando si potrà restituire pan per focaccia.  Il tempo è un valido alleato che sembra far scivolare via il livore del momento ma che al momento opportuno ripresenterà il conto con maggiore efficacia.

Quanta asprezza in questi pensieri direte voi! Forse, ma ho visto e continuo a riscontrare il ripetersi di situazioni di restituzione di ” favori ” a distanza di decenni che lasciano veramente stupefatti e fanno pensare al detto ” avere una memoria da elefanti “.

Secondo voi il manager o professionista in questo frangente deve essere di un livello superiore ? E’ vero che certe cose non si dimenticano mai ? Deve dimostrare di saper lasciarsi alle spalle il passato? Il presente acquisito è più importante e consente di dimenticare? Non si torna mai indietro nel proprio passato ma se si ha modo di superarlo scavalcandolo … aiuta? Fateci sapere come la pensate.

Volete approfondire i temi di questo articolo per la vostra azienda? contattateci o iscrivetevi alla nostra newsletter sul sito web www.ilcommercialethesalesman.com .

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